Olio di CBD per il recupero muscolare: come gli atleti professionisti migliorano le performance

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Written By Redazione

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Il recupero muscolare è il vero segreto delle prestazioni sportive. Non importa quanto intensamente ti alleni: senza un recupero adeguato, i tuoi progressi si fermano, il rischio di infortuni aumenta e le performance calano.

In questo contesto, sempre più atleti professionisti si rivolgono a soluzioni naturali per ottimizzare il recupero. Tra queste emerge l’olio di CBD, che sta diventando uno strumento sempre più diffuso negli sport di alto livello, dalle arti marziali miste al ciclismo, dal CrossFit alla pallavolo. Ne parliamo con Crystalweed, azienda italiana leader nella produzione di derivati della canapa dal 2014, che propone un olio di CBD full spectrum in concentrazioni variabili (5%, 10%, 20% e 30%) per rispondere alle diverse esigenze di recupero degli atleti. Visita lo shop e trova l’olio che fa per te.

Un esempio concreto arriva da Alessio Di Chirico, campione italiano di MMA e terzo fighter italiano a competere nella UFC. In un’intervista, Di Chirico ha raccontato come l’olio di CBD lo abbia aiutato a gestire lo stress post-combattimento, a migliorare la qualità del sonno e ad accelerare il recupero muscolare tra un allenamento e l’altro. «Il recupero è fondamentale per un fighter», ha dichiarato Di Chirico. «Senza recupero, l’organismo non può adattarsi all’allenamento. Un sovrallenamento porta a un declino delle prestazioni e della carriera». Leggi l’intervista completa qui.

Il problema del recupero negli sport ad alta intensità

Negli sport di combattimento, nel CrossFit, nel ciclismo professionistico e in tutte le discipline ad alta intensità, il corpo subisce stress estremi. I muscoli vengono danneggiati, si accumula l’acido lattico, l’infiammazione aumenta e il sistema nervoso centrale viene sollecitato oltre i suoi limiti normali.

Dopo un allenamento intenso di resistenza, i livelli di infiammazione restano elevati per 24-72 ore dopo l’esercizio, e durante questo periodo l’atleta sperimenta dolore muscolare ritardato (DOMS), riduzione della forza e diminuzione della mobilità. «Per un atleta professionista, questi 2-3 giorni di recupero sono cruciali», spiegano da Crystalweed. «Se non recuperi adeguatamente, ti presenti al prossimo allenamento o alla prossima gara già compromesso. E se questo pattern si ripete settimana dopo settimana, il rischio di infortuni e sovrallenamento diventa concreto».

Molti atleti ricorrono a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o antidolorifici per gestire il dolore e l’infiammazione post-allenamento. Tuttavia, l’uso cronico di questi farmaci è associato a effetti collaterali gastrointestinali, cardiovascolari e renali. Ed è qui che il CBD sta emergendo come alternativa naturale.

Come il CBD supporta il recupero muscolare: le evidenze scientifiche

Uno studio tedesco pubblicato su Nutrients nel 2021 ha esaminato gli effetti di una singola dose di 60 mg di CBD dopo un allenamento intensivo di squat. I risultati hanno mostrato che dopo 72 ore dall’esercizio, il gruppo che aveva assunto CBD presentava livelli significativamente più bassi di infiammazione e danno muscolare rispetto al gruppo placebo. «Per un atleta, questo si traduce in poter tornare ad allenarsi prima e con maggiore intensità», continuano da Crystalweed.

Il dolore muscolare ritardato (DOMS) è uno degli ostacoli principali al recupero. Uno studio randomizzato controllato pubblicato nel 2023 su PLOS ONE ha testato una formulazione contenente 35 mg di CBD e 50 mg di cannabigerolo (CBG) su 40 individui allenati che avevano subito un’induzione sperimentale di DOMS. I partecipanti hanno assunto la formulazione due volte al giorno per 3,5 giorni.

I risultati hanno mostrato che il gruppo trattato con cannabinoidi ha riportato un miglioramento della percezione soggettiva del dolore e una migliore mobilità rispetto al gruppo placebo.

«Il CBD non è un antidolorifico nel senso classico», spiegano da Crystalweed. «Non sopprime il dolore come farebbe un FANS. Piuttosto, sembra modulare la percezione del dolore attraverso l’interazione con i recettori della serotonina (5-HT1A) e con i recettori vanilloidi (TRPV1), che sono coinvolti nella trasmissione del segnale doloroso».

Uno degli aspetti più promettenti emersi dalla ricerca recente riguarda l’effetto del CBD sulle cellule satelliti muscolari. Queste cellule sono fondamentali per la riparazione e la crescita del tessuto muscolare dopo l’esercizio.

Uno studio olandese del 2022 (Schouten et al., citato in Frontiers in Pharmacology) ha dimostrato che l’assunzione di CBD può migliorare la differenziazione delle cellule satelliti muscolari negli esseri umani, favorendo l’attenuazione del danno muscolare e il miglioramento della forza. «Significa che il CBD non si limita a ridurre l’infiammazione o il dolore, ma potrebbe effettivamente supportare la rigenerazione muscolare a livello cellulare».

CBD ed endurance: un nuovo studio rivoluzionario

Un recente studio pubblicato nel febbraio 2025 su Experimental & Molecular Medicine ha rivelato un meccanismo completamente nuovo attraverso cui il CBD potrebbe migliorare le prestazioni di endurance: la modulazione del microbioma intestinale.

I ricercatori hanno scoperto che il trattamento con CBD per 4 settimane ha aumentato significativamente l’abbondanza di batteri benefici, in particolare Bifidobacterium animalis, che sembra aiutare i muscoli a utilizzare l’energia in modo più efficiente.

Lo studio ha anche dimostrato che il CBD ha aumentato le fibre muscolari ossidative, quelle che beneficiano maggiormente le prestazioni di endurance.

«Questo studio apre una prospettiva completamente nuova», commentano da Crystalweed, sempre attenta alle novità in campo medico e scientifico riguardanti il CBD. «Non è solo questione di ridurre l’infiammazione. Il CBD potrebbe effettivamente migliorare la capacità dei muscoli di produrre energia e resistere alla fatica».

L’esperienza di Alessio Di Chirico

Alessio Di Chirico, soprannominato “il Manzo”, ha iniziato a utilizzare l’olio di CBD su consiglio del suo preparatore atletico. Come ha raccontato, i principali problemi che affrontava come fighter UFC erano lo stress post-combattimento e il recupero muscolare.

«Per un fighter di MMA, il recupero è ancora più critico che in altri sport», spiega Di Chirico. «Non hai solo il danno muscolare da gestire. Hai anche i colpi subiti, lo stress cardiovascolare, la pressione psicologica. Se non recuperi bene, rischi seriamente di infortunarti».

Di Chirico ha notato che l’olio di CBD full spectrum di Crystalweed ha innanzitutto migliorato la qualità del suo sonno: «Dormo più profondamente e mi sveglio più riposato. E il sonno è fondamentale per il recupero». Ovviamente ha notato benefici rispetto al recupero muscolare: «Sento meno dolore muscolare nei giorni successivi agli allenamenti intensi. Riesco a tornare in palestra prima e con più energia». Infine, dagli esami è emerso un miglioramento dal punto di vista circolatorio e cardiovascolare: «Ho notato una riduzione della pressione sanguigna. Per un fighter che deve sempre tenere sotto controllo l’apparato cardiovascolare, questo è particolarmente utile».

«Il fatto che Alessio sia uno dei pochissimi fighter italiani ad aver combattuto nella UFC dice molto», commentano da Crystalweed. «A quel livello di competizione, ogni dettaglio conta. Se il CBD lo aiuta a recuperare anche solo il 10% più velocemente, questo può fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta».

Perché l’olio full spectrum è superiore al CBD isolato

Alessio Di Chirico, nell’intervista, ha sottolineato l’importanza di utilizzare un olio di CBD full spectrum anziché CBD isolato o prodotti a base di cristalli di CBD. «Secondo me il miglior olio di CBD è quello con composizione full spectrum, ovvero a spettro completo di cannabinoidi. Questo tipo di olio dà benefici aggiuntivi che non sono ottenibili con oli di CBD prodotti da isolati o cristalli», ha dichiarato.

La ragione scientifica dietro questa affermazione è l’effetto entourage. Gli oli full spectrum contengono non solo CBD, ma anche altri cannabinoidi minori (come CBG, CBC, CBN) e terpeni naturali. Questi composti lavorano in sinergia, potenziando gli effetti benefici del CBD.

«Alcuni terpeni hanno proprietà proprie che supportano il recupero», spiegano da Crystalweed. «Il mircene, per esempio, ha effetti sedativi che possono migliorare il sonno. Il beta-cariofillene ha proprietà anti-infiammatorie. Il linalolo ha effetti calmanti. Quando tutti questi composti sono presenti insieme, l’effetto complessivo è maggiore della somma delle parti».

Questo è il motivo per cui Crystalweed produce oli full spectrum. «Crediamo che la complessità naturale della pianta sia più efficace di qualsiasi molecola isolata», continuano dall’azienda. «I nostri oli mantengono l’intero spettro di cannabinoidi e terpeni per massimizzare l’effetto entourage».

Come e quando assumere l’olio di CBD per il recupero sportivo

La questione del dosaggio è cruciale. Gli studi clinici hanno utilizzato dosaggi che vanno da 16,7 mg fino a 150 mg al giorno. «Nel mondo dello sport, abbiamo osservato che atleti diversi rispondono a dosaggi diversi», spiegano da Crystalweed. «Ecco perché offriamo oli in quattro concentrazioni: 5%, 10%, 20% e 30%. Un atleta che pesa 60 kg avrà esigenze diverse da uno che ne pesa 100. E anche l’intensità dell’allenamento gioca un ruolo».

Le raccomandazioni generali sono di iniziare con dosaggi bassi, per valutare la tollerabilità, e poi di aumentare gradualmente di settimana in settimana se non si notano effetti, fino a trovare il dosaggio ottimale.

«La chiave è trovare il proprio dosaggio personale», continuano da Crystalweed. «Alcuni atleti trovano beneficio con 30 mg al giorno, altri hanno bisogno di 80-100 mg. L’importante è iniziare basso e ascoltare il proprio corpo».

CBD e doping: cosa dice la World Anti-Doping Agency

Un punto cruciale per gli atleti professionisti è la legalità del CBD nel contesto delle competizioni sportive. La buona notizia è che dal 2018 la World Anti-Doping Agency (WADA) ha rimosso il CBD dalla lista delle sostanze proibite.

«Questo è stato un cambiamento fondamentale», commenta Di Chirico. «Oggi un atleta può utilizzare il CBD senza rischiare una squalifica per doping. È importante però sottolineare che solo il CBD è consentito. Altri cannabinoidi come il THC rimangono proibiti».

Per questo motivo è essenziale scegliere prodotti di alta qualità con certificazioni di analisi di laboratorio. «Ogni lotto del nostro olio viene analizzato per garantire che il contenuto di THC sia inferiore allo 0,2% come previsto dalla legge italiana», spiegano da Crystalweed. «Forniamo sempre i certificati di analisi per dare agli atleti la massima tranquillità».

Alessio Di Chirico conferma: «Quasi tutti gli atleti di MMA a livello internazionale utilizzano l’olio di CBD. È diventato uno standard nel recupero. E la WADA lo consente, quindi non ci sono problemi».

Che tu sia un fighter UFC come Alessio Di Chirico, un atleta di endurance, un crossfitter o semplicemente qualcuno che si allena intensamente, il CBD può quindi essere uno strumento prezioso per ottimizzare il tuo recupero e migliorare le tue performance.

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